Riabilitazione con il metodo “Aquananda”: cos’è e i benefici

Riabilitazione con il metodo “Aquananda”: cos’è e i benefici

Riabilitazione con il metodo Aquananda cos'è e i benefici

L’acqua è considerata sorgente di vita, la madre che sotto forma di liquido amniotico protegge e dà inizio alla vita. Ha una grande valenza esoterica, nella mitologia e nelle religioni è considerata elemento sacro, protagonista della vita spirituale che accomuna tutti i popoli. E l‘acqua è la protagonista di questo percorso dedicato ai bambini abili e diversamente abili che in questo elemento trovano lo stimolo a migliorare le proprie capacità psicomotorie.

Come nasce il metodo “Aquananda” e a chi si rivolge

Il metodo Aquananda è stato ideato dal dott. Boris Ginzburg. Laureato in cibernetica e matematica applicata, negli anni 80 si è dedicato a “progetti di ricerca sugli effetti dell’immersione del corpo in acqua e sulla sua reazione all’assenza di gravità nello spazio”. Trasferitosi dalla Russia, prima in California e poi in Italia dove vive, ha elaborato il Progetto Aquananda, una una metodica personale sull’idromotricità nei bambini e per la preparazione al parto delle mamme. Il progetto è mirato allo sviluppo e crescita dei bambini con disabilità e non solo. Sebbene ci siano molti specialisti della terapia acquatica per la riabilitazione e si siano sviluppate molte metodiche, il metodo del Dr. Boris Ginzburg è ancora unico grazie al suo approccio olistico alla procedura di guarigione. Il bambino, in acqua, si trova in uno stato di riposo e rilassamento, il che dà l’opportunità di provare una sorta di pace.

Dal canto suo però, il dott. Boris Ginzburg, col suo metodo, esegue la stimolazione dell’acqua, utilizza sia i riflessi sia molti meccanismi fisiologici. Possiamo affermare che questo è un metodo di stimolazione, una pratica assai rara in acqua.

Infatti, come il dott. Boris Ginzburg afferma, la maggior parte degli specialisti offre terapie per lo più rilassanti, ma i bambini con problematiche psicomotorie dovrebbero, al contrario, essere stimolati, soprattutto quei bambini che vivono costantemente in stato di rilassamento. L’acqua offre queste grandi opportunità.

Il bambino che soffre di gravi malattie che causano spasticità e ipotensione trova nell’acqua una nuova opportunità di sviluppare i muscoli e di far comprendere al cervello che può controllare il proprio corpo. A poco a poco inizierà a nuotare prima ancora di camminare.

Quindi, dopo aver sviluppato i muscoli e aver fatto capire al cervello che può controllare il suo corpo nell’acqua, inizia la nuova fase a terra. In questo modo il bambino, nell’idrodimensione, ha un considerevole sviluppo neuromotorio, migliorando il tono muscolare, le prestazioni respiratorie e lo stato di benessere generale e può imparare a camminare.

Il metodo Aquananda, come già accennato, non si rivolge solo ai bambini con disabilità causate ad esempio da paralisi cerebrale infantile, ma si rivolge anche a bambini abili e alle future mamme. Dal concepimento al parto, è essenziale far sfruttare al bambino lo spazio acquatico per attivare le sue capacità complessive così come continuerà a poter fare una volta nato.

Il Centro Medico San Sebastiano vuol diventare un punto di riferimento in Puglia del metodo Aquananda. Qui, il dott. Boris Ginzburg verrà affiancato da fisioterapisti specializzati per garantire un percorso individuale e di lungo periodo.

Per informazioni contatta il Centro al numero 0833 1938194 oppure scrivi a  info@centromedicoracale.it e prenota una visita.

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