L’Alzheimer è una malattia progressiva che danneggia e compromette le funzionalità del cervello. Queste difficoltà interessano la memoria e altre funzioni cognitive come il linguaggio, l’attenzione, la disfunzione visuospaziale, l’incapacità di svolgere azioni quotidiane in autonomia. Questa forma di demenza cognitiva invalidante non riguarda solo l’età senile ma è stato scientificamente dimostrato che i primi sintomi si hanno intorno ai 40/50 anni. Si parla di Alzheimer precoce che spesso si confonde con altre malattie neurologiche.
Alzheimer precoce sintomi, fattori di rischio e diagnosi
Il morbo di Alzheimer è la forma di demenza più comune che provoca problemi di pensiero, memoria e comportamentali. Nella prima fase di insorgenza della malattia i sintomi possono essere minimi ma con il progredire i sintomi peggiorano provocando gravi danni al cervello. Il progredire della malattia cambia da soggetto a soggetto. Bisogna comunque prestare molta attenzione ai sintomi che nel 5% della popolazione si manifestano in età precoce.
Sintomi
- perdita di memoria anche nel ricordare fatti più recenti
- difficoltà a svolgere azioni quotidiane anche semplici
- incapacità di riordinare le idee circa luoghi e persone
- problemi nel comprendere immagini
- difficoltà di comunicazione scritta e verbale
- alterazione di umore e comportamento
- tendenza a perdere le cose
Fattori di rischio
E’ stato riscontrato che la maggior parte dei pazienti hanno in comune alcuni fattori che li pongono ad alto rischio di Alzheimer.
- malattie cardiovascolari
- età, il fattore più importante
- genetica
- familiarità
- diabete
- traumi cerebrali
- vasculopatie
- stile di vita sedentario e scarsa attività sociale
Diagnosi e cura
Non esiste una cura per il morbo di Alzheimer ma è molto importante una diagnosi precoce per migliorare i sintomi della malattia. Diagnosticare questa malattia è molto difficile in quanto essa viene spesso confusa con altre malattie degenerative come la demenza vascolare e la demenza con corpi di Lewy. Stabilire se un paziente soffre di demenza è facilmente diagnosticabile, più difficile diagnosticare il tipo di demenza. Certamente, la diagnosi è ancora più difficile se ci troviamo in presenza di Alzheimer in forma precoce. Nella diagnosi bisogna valutare questi elementi:
- anamnesi accurata della famiglia del paziente
- esami neurologici
- test cognitivi
- brain imaging
- esami del sangue
La diagnosi precoce, come già accennato, è molto importante anche se non esiste ancora oggi una cura. Esistono dei farmaci che aumentando i neurotrasmettitori migliorano i sintomi temporaneamente, molto importante è anche la stimolazione cognitiva. Essa è una forma di intervento strategicamente orientata al benessere complessivo della persona, adatta ad incrementare le competenze cognitive residue, rallentare la perdita funzionale delle abilità cognitive e mantenere l’autonomia del paziente il più a lungo possibile. L’aspettativa di vita media dal momento della diagnosi è di circa 7/8 anni.
Per migliorare la qualità di vita delle persone affette da Alzheimer il Centro Medico San Sebastiano sta attivando gruppi di stimolazione cognitiva per anziani. Durante questi incontri, limitati a piccoli gruppi, si andranno a potenziare varie funzioni quali la memoria, l’attenzione, il linguaggio, favorendo inoltre la socializzazione ed il benessere della persona e del gruppo.
Richiedi informazioni al numero 0833 1938194 o contattaci.




