Intervento di artroprotesi all’anca: esercizi di riabilitazione

Intervento di artroprotesi all’anca: esercizi di riabilitazione

Intervento di protesi all'anca- riabilitazione-Centro Medico (1)

Quando i processi degenerativi dell’anca avanzano, l’articolazione diventa sempre meno mobile e dolorosa. L’artrosi, in genere, causa rigidità nell’articolazione soprattutto durante l’attività di carico. Questa condizione si manifesta in particolare dopo un periodo di immobilità, ad esempio al mattino.

Il dolore dell’articolazione può scomparire muovendosi ma peggiora nuovamente stando in piedi o camminando a lungo. Come conseguenza, l’articolazione si deteriora e può diventare sempre più difficile sottoporla a stress di carico e, infine, il suo raggio di movimento può diminuire notevolmente. 

Opzioni di trattamento

Se i cambiamenti degenerativi non sono gravi, il dolore e la disfunzione ad esso associati possono essere trattati con successo con terapia conservativa.

In questo caso, l’artrosi dell’anca può essere trattata con riposo, terapia antinfiammatoria, modifica delle attività fisiche e fisioterapia. La fisioterapia è spesso raccomandata per il trattamento del dolore e delle disfunzioni associate all’osteoartrite. Il fisioterapista valuterà la mobilità, la flessibilità e la forza con l’obiettivo di determinare eventuali deficit che contribuiscono ad aumentare il dolore dell’anca. Il fisioterapista, inoltre, insegnerà al paziente esercizi che aiutano a ridurre lo stress articolare. 

Quando la degenerazione articolare è grave e le misure conservative non produco i risultati desiderati, il medico può raccomandare un intervento di protesi all’anca, una procedura complessa che prevede la rimozione e la sostituzione sia della testa del femore che dell’acetabolo (cavità delle ossa del bacino in cui si articola la testa del femore).

Riabilitazione e recupero dopo intervento di artroprotesi anca

Il protocollo riabilitativo prevede un percorso durante il quale il paziente viene coinvolto attivamente già prima dell’intervento chirurgico, il che migliorerà sensibilmente il processo di recupero post intervento. E’ vero che l’intervento è parte essenziale di tutto il processo, ma l’impegno del paziente è fondamentale per un recupero ottimale.

Grazie alle nuove tecniche di artroprotesi, già dopo le prime 48 ore il paziente viene messo in condizioni di effettuare i primi movimenti, sempre con l’aiuto del fisioterapista, e di sopportare tutto il peso che può tollerare, salvo diversa indicazione del chirurgo. All’inizio, il paziente dovrà usare un deambulatore o delle stampelle che lo aiutino a camminare e man mano che riuscirà a sopportare più peso il fisioterapista lo aiuterà gradualmente ad utilizzare il bastone. Dopo circa sei settimane, se il chirurgo darà il suo benestare, potrà togliere qualsiasi tipo di ausilio e iniziare a camminare in autonomia.

E’ bene ricordare che ogni paziente ha tempi di recupero diversi, nella media variano dai 4 ai 6 mesi. Per ottenere un risultato efficace funzionale ci vuole circa un anno. Per raggiungere tale obiettivo, il fisioterapista farà eseguire degli esercizi mirati e consiglierà il movimento anche a casa. Ciò consentirà di ricostruire un’integrità muscolare essenziale al fine del recupero totale.

Sei stato sottoposto a intervento protesi anca e hai bisogno di seguire il protocollo riabilitativo? Chiama il Centro Medico San Sebastiano al numero 0833 1938194 oppure scrivi a  [email protected] e prenota una visita con il fisioterapista

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